"Don't get discouraged, it is often the last key that opens the lock" (Unknown)
[2/5] Characters ★ Nolan Ross
“Unlike people, technology never lets me down.”

The Voice of Ireland Final 2013
Kathryn Thomas dancing while Shane McLaughlin and Steve Wall are giving a rendition of the Stunning’s ‘Brewing Up a Storm’
E’ che non bisognerebbe mai immaginarsi niente, molto nel dettaglio, perché l’immaginazione finisce per mangiarsi tutto il terreno su cui una cosa potrebbe succedere.
Mi viene voglia di non vedere e non sentire più niente, fare il morto se vengono a chiamarmi, respirare meno che posso, diventare invisibile e impercettibile.
— Andrea De Carlo
L’essere matta e saggia. Indipendente e bisognosa di protezione. Infantile e matura. Una donna di mondo e una zingara profuga. Un’organizzatrice inarrestabile e una che sa perdersi nello stare ferma. Una che si aspetta da me delle cose e che non vuole niente.
- Il filo sottile che tiene insieme due persone.
- Quale filo?
- Il filo di tutto quello che le tiene legate, anche quando sono lontane. Anche quando non si vedono e non si parlano.
- Perché dici il filo?
- Perché è una cosa molto sottile e molto resistente, no? Che puoi anche non vedere, ed è estensibile quasi senza limiti attraverso la distanza e il tempo e l’affollamento delle altre persone che occupano lo spazio e lo attraversano in ogni direzione.
- Però non è affatto scontato che ci sia, il filo.
- No?
- No. Magari due pensano di essere molto legati, poi appena provano ad allontanarsi scoprono che che in realtà stanno benissimo ognuno per conto suo.
- E allora perchè pensavano di essere legati?
- Perchè erano tenuti insieme da una colla di pura abitudine e oggetti e luoghi condivisi e gesti stratificati. E’ una colla così forte da sembrare una saldatura permanente, ma appena uno dei due prova a staccarsi non c’è nessun filo che lo segua.
- Che triste.
- Sì. La maggior parte dei legami sono di questo genere, credo.
- Come fai a sapere che invece il filo c’è?
- Quando provi a romperlo, e ti trovi in caduta libera attraverso il senso delle cose.
- E di cosa è fatto, questo filo?
- Di uno scambio continuo di domande e risposte. Sguardi, anche solo immaginati. Assonanze e intuizioni e sorprese, curiosità reciproca che non si esaurisce. E similitudini, no? E differenze.
Per questo è importante lasciare che certe cose se ne vadano, si distacchino. Non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che capiscano il tuo amore. Bisogna chiudere i cieli. Non per orgoglio, per incapacità o superbia. Semplicemente perché quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta, cambia musica, rimuovi la polvere. Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.
(via brividochevolavia)